Misuratori di pressione: tipologie e funzionalità. Quali scegliere?

Lo sfigmomanometro è un dispositivo medico che misura la pressione arteriosa. La sua unità di misura è millimetro di mercurio ed è uno strumento adoperato ormai nella pratica comune, sia a livello sanitario che domiciliare.

misuratore di pressione

Dall’Ottocento ad oggi: uno strumento mai antico

Il misuratore di pressione venne inventato alla fine dell’800 da Ritter Von Basch e aggiornato nelle epoche successive fino ad arrivare all’attuale sfigmomanometro. Tutt’ora utilizzato nella routine sanitaria per la rilevazione dei parametri vitali, questo strumento è stato vitale per abbassare drasticamente la percentuale di mortalità in sala operatoria e non solo.
Nei pazienti con sindromi ipertensive è importante monitorare costantemente la pressione arteriosa per evitare peggioramenti e supportare efficacemente la terapia farmacologica.
La pressione arteriosa è un sintomo importante (è un parametro vitale) nell’individuazione del quadro clinico, nella formulazione di una diagnosi e nel monitoraggio sanitario del paziente.
Ne esistono di diversi tipi attualmente in commercio e a livello sanitario ma a seconda del misuratore avremo un meccanismo diverso ma alla base c’è il controllo della pressione sistolica e diastolica ovvero quelle conosciute comunemente come pressione massima e minima.

Tipologie di misuratori di pressione

Il più conosciuto è lo sfigmomanometro aneroide brachiale che viene posto in corrispondenza del braccio, ne esistono di due tipi: per adulto e per bambini, la differenza è ovviamente nella grandezza della fascia.
Esso consiste in una fascia da stringere a livello del gomito, si inserisce uno stetoscopio per l’auscultazione del battito e si pompa la fascia fino al raggiungimento di una pressione maggiore rispetto alla massima (120 mm/Hg), tramite la valvola posta sulla pompa si sgonfia molto lentamente il manicotto. Il primo battito che si sentirà corrisponderà alla pressione massima mentre l’ultimo alla minima. La media è di 120/80.
Esiste anche uno sfigmomanometro popliteo, utilizzato a livello del ginocchio per la misurazione della pressione dell’arteria poplitea, ma è meno comune.
Lo sfigmomanometro a mercurio ha lo stesso meccanismo con la differenza che non ha un piccolo display ma una colonnina contenente mercurio. Questo strumento, arcaico e pericoloso, è vietato e può essere acquistato solo da collezione e non per il normale utilizzo medico.
Lo sfigmomanometro elettrico è costituito dal solo manicotto legato ad un display elettronico in grado di misurare da solo la pressione, senza alcun intervento manuale. Negli ultimi è disponibile la versione da polso e una da dito.
Quest’ultima è altamente sconsigliata per l’alta percentuale di errore.
Infine c’è l’apparecchio per monitoraggio continuo, quest’ultimo utilizzato perlopiù nelle sale di terapia intensiva.

Qual è il miglior sfigmomanometro?

La scelta di un misuratore di pressione è sicuramente oggettiva e ricade sulle specifiche esigenze di ognuno.
Lo sfigmomanometro aneroide è il più utilizzato per la sua precisione e il facile trasporto. L’unica cosa che si richiede è un controllo periodico perché trattasi di strumenti molto delicati che possono dare risultati errati a lungo andare.
Lo sfigmomanometro elettronico è sicuramente comodo per la misurazione domiciliare ma anch’esso necessita di controlli, inoltre nei pazienti con aritmie è sconsigliato per l’estrema suscettibilità del risultato. Meglio acquistare misuratori di pressione elettronici con microfono incorporato così da auscultare più in profondità.
La vita media di un misuratore elettronico è comunque di cinque anni, dopo questo periodo è meglio assicurarsi della validità del dispositivo.

I misuratori da polso sono molto amati per la comodità (specialmente nei pazienti obesi, sottopeso o molto muscolosi che potrebbero avere difficoltà nel posizionare il manicotto al braccio), la possibilità di misurare la pressione senza svestirsi e il prezzo competitivo. Anche in questo caso però la misurazione non è precisa a causa di una cattiva posizione (polso non all’altezza del cuore o piegato durante la procedura) e ciò lo rende meno preferibile rispetto a quello da braccio.

Come capire se il proprio misuratore è ancora funzionante?

La prassi consiglia di effettuare tre misurazioni ed effettuare una media per poter rilevare il parametro in maniera corretta. Qualora le misurazioni fossero troppo sbilanciate tra loro allora è tempo di cambiare dispositivo.
Un altro consiglio è quello di lasciarsi misurare la pressione in farmacia o dal proprio medico curante per confrontare i due parametri.