Gli ultimi aggiornamenti di Google e i risvolti in ottica SEO

Gli ultimi aggiornamenti di Google hanno avuto delle ripercussioni piuttosto importanti a livello SEO, di conseguenza è certamente molto interessante approfondire i più recenti cambiamenti che hanno riguardato il motore di ricerca.

L’importanza dei siti Responsive

Se si parla degli ultimi aggiornamenti di Google, non ci sono dubbi, il primo riferimento spetta di diritto ai siti web di tipo Responsive.

Ben consapevole del fatto che il numero di navigazioni provenienti da Mobile sia cresciuto in numero esponenziale negli ultimi periodi, con previsioni di ulteriori sviluppi nel prossimo futuro, Google ha preteso che i siti web di qualità abbiano, appunto, una struttura Responsive, la quale possa garantire a chi si collega da smartphone e tablet un’esperienza di navigazione piacevole ed efficace.

Da questo punto di vista Google si è rivelato davvero implacabile, dimostrando così di considerare questo aspetto come assolutamente primario: moltissimi siti web che godevano di un buon posizionamento, infatti, sono stati pesantemente penalizzati per il fatto di non aver aggiornato una struttura ormai obsoleta.

Il nuovo algoritmo Google Hummingbird

algoritmi seoIl nuovo algoritmo tramite cui Google valuta la “navigabilità” di un sito web attraverso dispositivi Mobile si chiama esattamente Mobilegeddon, e parallelamente a questa innovazione ve ne sono altre di analoga importanza.

Tra i più recenti algoritmi di Google, infatti, vi è anche Hummingbird: tramite questa innovazione il motore di ricerca riesce sostanzialmente a comprendere in modo più efficace, più preciso, le ricerche effettuate dall’utente, senza che esse si rivelino letteralmente corrispondenti ai contenuti dei siti proposti.

Hummingbird consente al motore di ricerca di decifrare in modo ottimale le cosiddette ricerche conversazionali, ovvero quelle query che ricordano molto da vicino quelle di un comune dialogo a voce.

Digitando in Google, ad esempio, una domanda per esteso, grazie ad Hummingbird il motore è in grado di comprenderne il significato e di proporre, di conseguenza, dei risultati pertinenti.

Dal punto di vista SEO, Hummingbird non ha comportato dei risvolti particolari, se non nel fatto che i siti con contenuti di qualità, dunque con testi ampi, curati e realmente utili al lettore, tendono ad esser privilegiati.

Il ruolo cruciale dei contenuti testuali

Tra gli ultimi aggiornamenti di Google le questioni relative ai contenuti risultano quantomai centrali, di conseguenza se si intende ambire ad un posizionamento prestigioso è assolutamente cruciale curare con attenzione tali aspetti.

Google ha sempre affermato che i contenuti hanno un ruolo determinante in ottica SEO, ma oggi il motore è divenuto particolarmente ferreo in questo senso: è effettivamente impossibile, attualmente, che un sito web dai contenuti scarni e mal redatti possa raggiungere un buon posizionamento tramite qualsiasi tipo di forzatura tecnica.

Link Building: meno quantità e più qualità

A tal riguardo è utile sottolineare che Google ha cambiato i propri criteri di valutazione dei siti Internet anche per quanto riguarda i cosiddetti backlink, ovvero i link in entrata.

Mentre in passato i webmaster puntavano soprattutto sulla quantità, cercando di recuperare il numero maggiore di link tramite attività di Article Marketing, inserimenti in directory e altro ancora, oggi è assolutamente necessario operare in modo oculato, dando priorità assoluta alla qualità ed evitando ogni ottimizzazione innaturale, come ad esempio un eccesso di Anchor Text analoghi corrispondenti alla parola chiave che si vuol “spingere” a livello SEO.

Gli ultimi aggiornamenti di Google, dunque, hanno modificato in modo sostanziale il modo di operare del SEO professionista; nelle odierne ottimizzazioni SEO, come visto, c’è davvero ben poco spazio per tecnicismi e interventi di carattere puramente meccanico.

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